Addio a Salvo D’Agostino

Nella notte del 1° gennaio 2020 è morto serenamente nel suo letto Salvo D’Agostino, il cui contributo alla nascita e allo sviluppo della storia della fisica e più in generale della storia della scienza italiana, è noto a tutti i membri della nostra società.

Salvo D’agostino è stato uno dei fondatori del Gruppo Italiano degli Storici della Fisica presso il CNR, poi trasformato nella nostra Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia. Già docente di fisica e di storia della fisica al Dipartimento di fisica dell’Università di Roma “La Sapienza”, D’Agostino è stato Fulbright Scholar presso diverse università degli Stati Uniti e assegnatario di una borsa di ricerca “Accademia dei Lincei-Royal Society” presso l’università di Cambridge. E’ stato autore di un centinaio di saggi sulla storia dell’elettrodinamica e della fisica moderna, pubblicati su riviste internazionali, e di libri fra i quali: “A History of the Ideas of Theoretical Physics”, nella prestigiosa collezione dei Boston Studies in History and Philosophy of Science, “Gli strumenti scientifici e la scienza”, “La scienza dell’elettricità da Volta ad Einstein” e “Fra storia e memoria. Ricerca e insegnamento nella fisica italiana”.

 


In memoria di Salvo


 

Ascolta con attenzione una relazione ad un congresso SISFA e mormora: “Non leggiamo nemmeno quello che scriviamo noi stessi”.
Salvo – persino io potevo chiamarlo per nome – era capace di leggere e ascoltare.

Riccardo Balestrieri

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Caro Salvo

hai avuto una vita lunga e interessante. Sei stato tra i pionieri della nostra disciplina in Italia e tra i primi ad essere apprezzato all’estero.
La tua cultura era molto vasta ed i tuoi commenti e giudizi sempre non ideologici. Non ti è mai piaciuto il ruolo di organizzatore, hai subito molte ingiustizie accademiche ma la tua passione per la Storia della Fisica non si è mai spenta. Ci parlerà ancora a lungo attraverso i tuoi scritti.
Ti ho conosciuto quasi cinquanta anni fa e a lungo ho condiviso con te l’interesse per la storia dell’elettromagnetismo, per l’Università di Cambridge, l’ammirazione per Mary Hesse, la fondazione del Gruppo
Nazionale di Storia della Fisica, l’impegno per l’applicazione della Storia della Fisica alla Didattica. Conversare con te è stato sempre un piacere perché eri capace di unire argomenti scientifici e ricordi personali.

Ciao Salvo, ci mancherai.

Fabio Bevilacqua

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In questi giorni si affollano alla memoria struggenti ricordi personali relativi agli anni di intensa frequentazione di Salvo.
Che dire? Insofferente di retoriche e piaggerie, Salvo era un uomo libero, che ha affrontato senza rimpianti le conseguenze di questa libertà, in anni in cui la conquista di una confortevole posizione accademica era
relativamente agevole.
Sincero e diretto, talvolta brusco e perfino provocatorio, poteva contare su un indubbio talento intellettuale e una marcata indipendenza di pensiero.
In Italia è stato uno dei punti di riferimento per coloro che volevano praticare una storia della fisica di livello internazionale, e perseguire una ricerca attenta alle questioni epistemologiche e alle prospettive
storiografiche.
Consapevole del declino del settore disciplinare, riconosceva lucidamente cause e responsabilità.
Restano alcune cose pregevoli che ha scritto. Resta l’esempio di una sincera passione culturale, e di una rara, sottile autoironia.

Stefano Bordoni

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E’ stato duro parlare di storia della Fisica in Dipartimenti slanciati nella ricerca di scoperte internazionali di prestigio alle quali essi dovevano sacrificare tutte le energie umane; e avendo vicini colleghi che della storia della fisica erano interessati alla sola storia esternista.
Salvo ha saputo fare la sua storia internista con dignità, senza rompere né con i potenti, né con i colleghi esternisti; ha avuto una sua sapienza professionale. Che alla fine si è imposta come inevitabile: Ma non è stato un rigido; ad es. questa sua sapienza lo ha portato prima a criticare la mia maniera programmatica di fare storia della fisica; ma successivamente si fece un impegno di dichiararmi che aveva capito meglio la mia posizione
e che anzi vi si era avvicinato. Anche la sua produzione scientifica ha avuto un’evoluzione per cercare coordinate sempre più approfondite.
Pur subendo il peso di una accademia poco comprensiva per la storia della Fisica, seppe non asservirsi; anzi in una riunione nazionale della SISS, fu l’unico che seppe spezzare un gioco di potere (elezione predeterminata)
in maniera elegante e liberatoria. Aveva presenti i metodi nonviolenti, dato che mi disse che aveva partecipato alla prima marcia Peruga-Assisi del 1961, indetta da Aldo Capitini.
Per lui la storia della fisica è stata una grande ragione di vita; per noi storici della fisica che lo abbiamo conosciuto è stato una figura professionale di grande umanità.

Antonino Drago

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Negli ultimi anni Salvo mi faceva l’onore di inviare a uno studentello come me in “anteprima” i suoi lavori per commenti, ecc., conoscendo le mie origini di fisico teorico. Mi mancherà molto, come mancherà molto alla comunità degli storici della fisica italiani.

Salvatore Esposito

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Troppo dolorosa è per me questa notizia e troppo poco tempo è passato per potere in qualche modo evitare l’indulgere in ricordi molto personali.di 35 anni di amicizia e di scambi  di idee.
Una cosa sola però vorrei almeno condividere con voi: Salvo mi ha chiamato pochi giorni fa e abbiamo parlato delle sorti della storia della fisica i cui “destini” lo preoccupavano ancora molto: il suo amore per la storia della fisica era immenso!
Addio, Salvo, maestro e compagno di questo cammino!

Enrico Giannetto

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Salvo è stato uno dei più grandi Storici della Fisica italiani degli ultimi anni. Autore di numerosissimi lavori nazionali e internazionali, è stato un esempio e un modello da seguire per molti di noi e per una schiera di giovani ricercatori. Non ha raggiunto l’ordinariato non per demerito Suo, ma per demerito di altri. Grazie Salvo per il Tuo costante impegno, per la Tua indole dolce e pacata, per i Tuoi pensieri profondi. Le Tue acute riflessioni di storico professionista non cadranno nel vuoto. Altri svilupperanno le Tue tracce.

Roberto Mantovani

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Sin dal 2000 ho avuto rapporto molto ami­chevole e profession­ale con Salvo. Ci se­ntivamo spesso al te­lefono e mi inviava sempre i suoi lavori per posta ordinaria. Ultimamente mi inv­iò il suo libro sulla sua raccolta di le­zioni ottenute da un suo studen­te.  Come promesso sarà anche un book review.
Nei due congressi SI­SFA che abbiamo orga­nizzato con molti st­ranieri che apprezza­rono i suoi ta­lk (Roma 2006 e Roma 2012), Salvo è stato sempre keynote e special speaker. Nel 2006 con Albert Einstein: la scienza come
autocri­tica e nel 2012 con Maxwell’s dynamical approach to electro­magnetism and kinetic theory. In più organizzammo una sessione a lui dedica­ta:
28 settembre 2012 | Special Event: D’AGO­STINO Tribute Session
Chair: Arcangelo ROS­SI
Stefano BORDONI: Sal­vo D’Agostino Physics and History, Tradi­tion And Innovation
Salvo D’AGOSTINO: Re­ply
Free debate

L’evento terminò con una omaggio e una targa ”In Honour Of Your Ac­hievements in Attend­ance, Deportment and the Impact of Your Distinguished History and Epistemology of Physics Studies in all the World”

Raffaele Pisano

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Salvo fu il primo a dare rilevanza all’analisi della strumentazione scientifica come uno dei tasselli della ricerca storica. E ancora vale la pena sottolineare l’impulso che salvo diede alla didattica della fisica strettamente collegata a una dimensione storica.
Ho tanti ricordi personali. Ma tra essi voglio riportarne uno. Qualche mese fa ci sentimmo perché Salvo era interessato, e anche preoccupato, che non andassero perse le carte di Adriano Morando, un caro collega venuto a
mancare qualche anno fa.
Immagino che se Salvo fosse tra noi gli farebbe piacere che anche le sue pubblicazioni e le sue carte avessero una degna valorizzazione. Proporrei che la nostra Società si facesse promotrice e ospitasse un sito nel quale inserire tutti i lavori pubblicati di Salvo, le carte che gli eredi eventualmente daranno, i commenti da parte di studiosi e di amici e, comunque, tutto quello che può aiutare a dare rilievo a chi, in Italia, ha avviato la professionalizzazione della ricerca in storia della fisica.

Pasquale Tucci

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