23 Febbraio 2022

16:00

La storia della dinamica molecolare

Giovanni Ciccotti, Gianni Battimelli - Università di Roma La Sapienza

19 Gennaio 2022

16:00

Giovanni Battista Amici e i progressi della microscopia ottica nell'Ottocento

Roberto Mantovani - Università di Urbino “Carlo Bo”

17 Novembre 2021

16:00

 Il telescopio di Galileo

Franco Salvatore Giudice - Università di Bergamo

20 Ottobre 2021

16:00

La supernova e l’araba fenice

Massimo Della Valle - INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Le Supernovae sono state osservate fin dall’antichità. Dato il loro improvviso apparire in cielo si pensava che testimoniassero la nascita di una stella. Oggi sappiamo che questi eventi segnano la morte delle  stelle attraverso esplosioni che scagliano negli spazi interstellari, a  velocità di migliaia di chilometri al secondo, masse di gas molto più  grandi del Sole. Ma tutto questo non è una fine, bensì un inizio. Dalle  ceneri delle stelle esplose, ricche di elementi chimici prodotti durante  la loro vita, nasceranno nuove stelle, nuovi sistemi solari e nuove  Terre. E probabilmente nuova vita.

14 Maggio 2021

16:30

Introduzione al caos: un po' di storia e uno slalom tra ordine e complessità

Angelo Vulpiani - Università di Roma La Sapienza

Dopo una breve panoramica sullo sviluppo dei sistemi dinamici e del caos saranno affrontati alcuni aspetti concettuali. In particolare saranno discusse la connessioni del caos deterministico con il problema delle previsioni, la probabilità e la costruzione di modelli per fenomeni complessi.

Le slide del seminario

25 Giugno 2021

16:00

Contro la Rivoluzione. Le orbite quasi-ellittiche di Giovanni Battista Riccioli e perché la geometria dava ragione a una teoria falsa.

Flavia Marcacci - Pontificia Università Lateranense

A 350 anni dalla sua morte, l’astronomo gesuita Giovanni Battista Riccioli (1598-1671) resta un erudito conosciuto essenzialmente agli specialisti. La sua proposta della teoria geoeliocentrica a “epic-epicicli”, basata sulla ricezione delle orbite ellittiche di Kepler, lo pose fin da subito tra i perdenti della Rivoluzione scientifica. Divulgatore in Italia del testo della sentenza del Sant'Uffizio contro Galileo Galilei, condannò se stesso a passare alla storia dell’astronomia come astronomo di retroguardia. Tutto questo è innegabile, ma resta il problema della congruenza tra la sua soluzione geometrica e i dati e le osservazioni disponibili al suo tempo. Perché la matematica poteva offrire questa possibilità a una teoria che si rivelerà sbagliata? In questo seminario saranno esaminate alcune delle articolate risposte tecniche ed epistemologiche date da Riccioli, che offrono ancora oggi un'interessante occasione di riflessione.

9 Aprile 2021

16:30

Il genio scomodo. Breve viaggio nella fisica di Ludwig Boltzmann

Massimiliano Badino - Università di Verona

Più citato che letto, più letto che capito. Questo, in una battuta provocatoria, potrebbe essere il riassunto del lavoro di Boltzmann. Non che il fisico austriaco non ne fosse perfettamente consapevole. Anzi, verso la fine della sua vita le difficoltà di comunicazione della sua visione del mondo generarono in lui una sempre maggiore amarezza e non raramente vere e proprie psicosi. Eppure nessuno metteva in dubbio la sua statura come fisico matematico. Cosa rese il lavoro di Boltzmann così difficile da digerire per i suoi contemporanei?
Per quale ragione, accanto all'immediato rispetto e quasi al timore reverenziale che il nome di Boltzmann incuteva, spesso si accompagnava un cortese, ma sistematico accantonamento degli aspetti più profondi della sua opera? Ancora oggi, a 115 anni dalla sua scomparsa, questo interrogativo rimane aperto.

18 Marzo 2021

16:30

La tradizione scientifica della Compagnia di Gesù dal Collegio Romano alla Specola Vaticana

P. Gabriele Gionti, S.J. - Specola Vaticana

In questo seminario si esporrà lo sviluppo storico della tradizione scientifica della compagnia di Gesù. Si sottolineerà come questa tradizione nasca, seguendo l'intuizione di S. Ignazio di Loyola di utilizzare nel Collegio Romano il "Modus Parisiensis" dei domenicani della Sorbona di Parigi, da un connubio tra la tradizione umanistica e quella scientifica. Si esporrà come il capostipite di questa tradizione, P. Cristoforo Clavio, S.J. sia riuscito a realizzare un'accademia scientifica nel Collegio Romano che ha prima collaborato e poi è entrata in contrasto con Galileo Galilei. La scuola di Clavio ha prodotto scienziati gesuiti significativi per l'epoca, matematici, fisici e astronomi. Fra i più famosi ricordiamo p. Orazio Grassi, S.J., P. Atanasio Kircher, S.J., p, Francesco Grimaldi, S.J., P. Gian Battista Riccioli, S.J., P. Paolo Guldino, S.J. fino ad arrivare a p. Girolamo Saccheri, S.J. che, senza accorgersene, scoprì le geometrie non euclidee. Essi hanno influenzato la cultura scientifica di tutta l'Europa anche a causa della fondazione di numerosi collegi della Compagnia di Gesù in Europa e nel nuovo mondo. In questi collegi le discipline scientifiche erano regolarmente insegnate. La tradizione scientifica della compagnia è stata decisiva anche ai fini missionari dato che p. Matteo Ricci, S.J. riuscì ad arrivare alla corte dell'imperatore della Cina grazie alle sue conoscenze scientifiche. Si cercherà anche di sottolineare come questa tradizione scientifica sia strettamente legata alla tradizione spirituale della Compagnia, in particolare sia legata alla "Contemplatio ad Amorem" del libretto degli esercizi spirituali di S. Ignazio di Loyola. Uno dei massimo esponenti di questa tradizione è stato p. Angelo Secchi, S.J. direttore nella seconda metà dell'ottocento dell'osservatorio pontificio del Collegio Romano e considerato il padre dell'Astrofisica Moderna.
Con la presa di Roma da parte dello stato italiano e la confisca dei beni ecclesiastici la storia dell'osservatorio del Collegio Romano retto dai gesuiti cessa. Per iniziativa di papa Leone XIII sotto la spinta del padre barnabita Francesco Denza, si apre una Specola Vaticana in Vaticano sull'antica Torre dei Venti che fu sede dei un piccolo osservatorio nel cinquecento quando fu promulgato il calendario gregoriano. Nel 1906 diventa direttore della Specola Vaticana il p. gesuita austriaco Hagen, precedentemente direttore dell'osservatorio dell'Università di Georgetown a Washington D.C., e da allora la Specola viene affidata dal Papa alla Compagnia di Gesù. Per motivi di inquinamento luminoso la Specola viene trasferita nel 1935 a Castel Gandolfo, residenza estiva del papa e, successivamente, si apre una sede a Tucson in Arizona, USA, presso l'Università dell'Arizona dove si costruisce un nuovo telescopio nel deserto sul Mount Graham. Attualmente la ricerca della Specola Vaticana spazia nei diversi campi dell'Astronomia, dalla planetologia alla astrofisica relativistica, alla cosmologia fino alla gravità quantistica.